Furti di rame, tranciati i cavi delle colonnine per auto elettriche, a Roma e provincia è allarme
A Roma, i ladri stanno prendendo di mira le colonnine di ricarica rapida DC, tagliando i cavi per rivendere il rame. È allarme, il fenomeno è in rapida espansione anche in provincia.

A Roma, le colonnine di ricarica rapida sono diventate l’obiettivo dei ladri, che da mesi tagliano i cavi DC per rubare il rame. Questo fenomeno, simile a quanto accaduto negli Stati Uniti con le colonnine Tesla Supercharger, ha destato preoccupazione. I malviventi vandalizzano le strutture per vendere il materiale rubato, creando disagi per gli utenti e aumentando i costi di riparazione per le infrastrutture di ricarica.
Furti di rame, dove hanno tranciato i cavi delle colonnine a Roma
A Roma, il fenomeno dei furti di rame nelle stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici sta diventando sempre più preoccupante. I ladri si concentrano soprattutto sui connettori DC. Ecco le colonnine segnalate vandalizzate:
- Mercato Orto Frutticolo (12 connettori, tutti da attivare)
- Via della Bufalotta (1 connettore)
- Via Renato Fucini (1 connettore EnelX)
- Cinecittà (4 connettori)
- Via di Settebagni (1 connettore)
- Via Casale di San Basilio (1 connettore)
- Via Casal De Pazzi (2 connettori)
- Via Giorgini Grappelli (1 connettore)
- Via Raul Chiodelli (1 connettore)
- Via del Fosso Scillicino (1 connettore)
- Via Marmorelle (1 connettore)
- Via Casilina 1002 (1 connettore)
- Via Giovanni De Chirico (1 connettore)
- Via Raffaele Costi (1 connettore)
- Via Giacomo Peroni (1 connettore)
- Via San Getulio 82 (1 connettore)
- Fra Caltagirone 370 (1 connettore)
- Angelo Fenocchi (1 connettore)
- Via di Trigoria 120 (1 connettore)
- Via Edoardo Amaldi 1 (1 connettore)
- Pomezia (2 connettori)
- Via Aosta (1 connettore)
- Via Appia 429 (1 connettore)
- Piazza Zama (1 connettore)

Allarme colonnine Fast a Roma e provincia
L’elenco delle colonnine con cavi tagliati a Roma e provincia è in continua crescita e viene aggiornato grazie alle segnalazioni di Mobilità Elettrica Roma e Salvatore Perna. Quest’ultimo ha lanciato l’allarme, informando Roma Capitale, il Sindaco, l’Assessorato, la Polizia Municipale e i gestori CPI (BeCharge ed EnelX) sui danneggiamenti, chiedendo sorveglianza e un piano di ripristino. I ladri di rame agiscono principalmente di notte e, oltre alle colonnine per auto elettriche di Roma, hanno preso di mira anche quelle in provincia, con segnalazioni di furti a Tivoli, a est della Capitale. Se questo fenomeno, in rapida espansione, non viene fermato tempestivamente, presto Roma e dintorni rischieranno di rimanere senza punti di ricarica rapidi Fast.
Rame rubato e rivenduto nel mercato nero
Il furto di rame è un fenomeno diffuso in tutta Italia, alimentato dall’alto valore del metallo sul mercato nero dei materiali ferrosi. Le bande organizzate rubano rame da infrastrutture pubbliche e private, come linee ferroviarie, edifici storici e impianti industriali, causando danni significativi e mettendo a rischio la sicurezza pubblica.

Per affrontare efficacemente il problema, le autorità italiane hanno adottato strategie come il controllo dei depositi di materiali ferrosi per scoraggiare la ricettazione del metallo rubato, riducendo così la domanda nel mercato nero.
Soluzioni Tesla contro i furti di rame
Negli Stati Uniti Tesla ha adottato diverse soluzioni per scongiurare i furti di rame. La prima tecnica di legittima difesa è stata lo spruzzo di inchiostro indelebile sui vestiti dei ladri, simile a quanto avviene nel settore bancario con le banconote marcate. Il sistema, chiamato Dye Defender, è stato sviluppato dalla società statunitense CatStrap. Quando il cavo viene tagliato, il fluido esplode e macchia i ladri, rendendo più facile per le Forze dell’Ordine rintracciarli.
Un’altra soluzione adottata è l’incisione al laser sui cavi di rame con la scritta “Property of Tesla Motors”, rendendo più difficile per i ladri piazzare il metallo rubato. I commercianti di rottami potrebbero anche segnalare il rame contrassegnato alle autorità. Tuttavia, il rame spesso viene fuso, neutralizzando le marchiature.

Inoltre, Tesla ha testato una protezione per i cavi di ricarica, come nel caso del Supercharger di Seattle, per rendere più difficile il furto. Questi metodi agiscono principalmente come deterrenti, mentre risulta difficile impedire completamente i furti nelle colonnine di ricarica, come sta accadendo ora a Roma.
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