Connessioni plug&play per auto spaziali del futuro
Grazie alla connessione TUC in grado di assicurare triplo collegamento meccanico, elettrico e dati, gli abitacoli delle auto del futuro saranno altamente personalizzabili e connessi alle diverse applicazioni
Tuc, società torinese fondata da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, nipote di Battista “Pinin” Farina, ha presentato la versione industrializzata TUC 3.0 della piattaforma elettrica TUC.technology, su cui costruire i veicoli del futuro.
Le auto del futuro
TUC ha sviluppato e brevettato una nuova tecnologia che permette di creare un abitacolo spaziale con soluzioni modulari per le auto del futuro. Questo sistema brevettato consente di modellare il proprio veicolo senza limiti se non quelli dettati dalle proprie esigenze funzionali.
Attraverso questa piattaforma si può personalizzare l’abitacolo del veicolo integrando componenti di varia natura come sedili, plance e componenti smart con possibilità di interfacciarsi con dispositivi esterni.
Tecnologia TUC 3.0 che cos’è, caratteristiche
La tecnologia TUC 3.0 è un eco-sistema che ha come base fondante il TUC.plug, un connettore universale per qualsiasi tipologia di veicolo.
Al suo interno integra un sistema che garantisce in una unica interfaccia 3 tipologie di collegamento: strutturale, ovvero meccanico grazie al plug&play multimodale che permette un fissaggio in 4 posizioni diverse a 360°; connessione elettrica per alimentare i diversi dispositivi collegati al veicolo, e la connettività dati per lo scambio delle informazioni tra dispositivi e veicolo ma anche all’esterno del veicolo stesso.
Il connettore plug&play per auto del futuro
Il TUC.plug è di fatto un connettore plug&play per le auto del futuro composto da due componenti principali: la femmina che rappresenta l’interfaccia all’interno del veicolo e il maschio sul dispositivo che permette di collegarlo al veicolo.
Il design del TUC.plug, oltre ad accogliere tutte le funzionalità già citate, attraverso questi connettori crea un’architettura di rete definita TUC.network, una “Daisy Chain” per distribuire attraverso un unico cavo che parte dalla batteria di alimentazione principale del veicolo tutti i plug necessari a connettere i dispositivi del veicolo: sedili, plance, display o devices realizzati ad hoc.
L’anima della tecnologia è l’Hyperboards System, che permette attraverso schede elettroniche a strati all’interno di TUC.plug di gestire la distribuzione dell’elettricità sia a basso voltaggio, tipica dei veicoli di ultima generazione, sia ad alto voltaggio per i dispositivi che lo richiedano e della connessione dati attraverso una Ethernet automotive grade garantendo ridondanza e personalizzazione.
Le logiche di funzionamento sono definite e gestite attraverso il sistema TUC.OS che sfrutta un firmware all’interno di TUC.plug e ne gestisce tutte le logiche di funzionamento dall’attuazione (chiusura e apertura) elettromeccanica attraverso la Micro Power Unit dedicata, al riconoscimento dei device e la loro direzione di montaggio nel veicolo.
Il TUC.brain è il cervello in cui risiede il software principale TUC.OS che permette di gestire tutta la rete e i singoli plug in maniera intelligente, evolvendo secondo le infinite riconfigurazioni grazie alla possibilità di riconoscere tutte le possibili commutazioni connettore/device assicurando sempre la perfetta funzionalità dei device indipendentemente dal loro spostamento all’interno di TUC.network.
Il TUC.plug, che è stato costruito con materiali avanzati quali la lega di Alluminio ALU7075, comunemente conosciuta come ERGAL, è stato il primo sviluppo, studiato per interfacciarsi con dispositivi di grandi dimensioni e dai pesi più elevati che devono rispettare degli standard di sicurezza più severi quali, ad esempio, i sedili.
Dagli studi portati avanti per TUC.plug è nato TUC.plug_mini che, alle stesse caratteristiche di interfaccia elettrica e di connettività, abbina dimensioni ultra compatte per potersi interfacciare con device più leggeri quali, ad esempio, i sistemi di infotainment.
Macchina da caffè e non solo nell’abitacolo delle auto del futuro
Al progetto TUC.technology della piattaforma per veicoli elettrici del futuro hanno collaborato anche brand storici italiani come ad esempio Lavazza, che ha contribuito al lancio di TUC 3.0 realizzando la sua terza versione di macchina del caffè per veicoli.
Altro Partner storico è Adient, leader mondiale nella produzione di serie di sedili per veicoli, e anche lui legato a TUC.technology sin dal 2018, con il quale è stata realizzata l’integrazione della nuova tecnologia TUC 3.0 su 4 sedili High Level con diverse funzionalità gestite elettronicamente.
Al progetto ha collaborato anche Samsung Knox, che attraverso le sue soluzioni su misura ha permesso di sviluppare un’interfaccia di controllo dei dispositivi connessi attraverso TUC.technology che sia utilizzabile in assoluta sicurezza su qualsiasi dispositivo mobile e che è stata integrata nei dispositivi di ultima generazione di Samsung. Inoltre, attraverso i monitor Gaming Galaxy di ultima generazione è stato possibile sottolineare ulteriormente le potenzialità di interfaccia su dispositivi di uso comune.
Comandi e strumentazioni per auto del futuro
Allo sviluppo di TUC 3.0 ha collaborato anche SILA Group, leader nei sistemi di gestione dei comandi cambio e di sistemi integrati di controllo remoto delle funzionalità in abitacolo, che ha portato allo sviluppo di un tunnel multifunzionale che integra i comandi di gestione della marcia attraverso un dispositivo rotary e uno schermo aptico per la gestione di vari comandi, dalla climatizzazione alle dinamiche di guida.
Infine ha collaborato anche EMA Global Engineering, una realtà di spicco tra le società di consulenza di ingegneria avanzata, che ha portato allo sviluppo di un innovativo dispositivo integrato di cockpit digitale-volante con comandi di sterzata drive by wire messo a punto da TUC.technology che, grazie al supporto di EMA, è stato integrato sia su TUC.nest sia su un prototipo di auto realmente funzionante e marciante enfatizzando le reali potenzialità di TUC 3.0.
L’auto del futuro come sarà?
TUC 3.0 è stata inserita all’interno di 2 prototipi sviluppati per far capire l’applicazione della tecnologia sull’auto del futuro con 5 dispositivi plug&play demo installati, per essere integrati facilmente in fase di progettazione di una nuova vettura, ma anche su telai esistenti.
Il primo prototipo sviluppato da TUC S.r.l è il TUC.nest, il “Kit for Mobility Space Development”, una scultura rappresentante la “bolla mobile TUC”. Attraverso 13 plug che possono essere movimentati sia in senso longitudinale sia trasversale, è possibile “disegnare” uno spazio mobile su misura a seconda delle esigenze reali dei clienti ai quali sarà disponibile per permettere a tutti di studiare, integrare e sviluppare TUC.technology sui propri veicoli.
Il secondo concept mostra di più la reale applicabilità di TUC 3.0 ed è rappresentato da un prototipo marciante di una citycar al cui interno sono stati applicati due plug mini per poterne dimostrare l’utilizzabilità nella vita reale e l’integrabilità su veicoli esistenti.
Con un semplice plug&play è possibile installare un sistema di cockpit digitale-volante con comandi di sterzata drive by wire che, grazie al connettore universale TUC, può essere “pluggato” per guidare il veicolo da entrambi i lati passeggero/guidatore e viceversa. La possibilità di decidere se guidare l’auto dal sedile destro o sinistro è una dimostrazione delle infinite possibilità che TUC.technology offre al mondo della mobilità.
TUC 3.0 omologazione
La TUC 3.0 è stata validata secondo le più severe normative di sicurezza, vibrazione, insonorizzazione e resistenza a condizioni estreme. Tali validazioni sono state ottenute attraverso test iterativi virtuali e reali, per rispondere alla norma ECE R17 relativa alla tenuta strutturale dei sistemi di ancoraggio dei sedili con decelerazioni di 20g a 50 km/h.
Il TUC 3.0 rispetta anche la norma ISO 16750-3 relativa ai testi di vibrazione e insonorizzazione in condizioni estreme sia dal punto di vista del manto stradale sia dal punto di vista climatico. Infine, i test di accoppiamento/disaccoppiamento hanno registrato un valore comparabile a quello delle porte USB Tipo C.
Foto dell’abitacolo del futuro TUC.technology
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