F1 GP USA: Antonelli trionfa e prenota la corona, Leclerc da podio mentre McLaren sprofonda
Il weekend texano ha premiato chi ha saputo leggere la gara e ha lasciato a piedi chi aveva buone premesse ma poca resa. Antonelli è ad un passo dal titolo, Leclerc trova il suo miglior ritmo stagionale e Lawson convince il team.
Nel mondo della Formula 1 si dice che ad Austin tutto sia più grande, dagli spazi alle ambizioni, e anche le pagelle lo sono. Il bilancio di una gara ricca di sorpassi e strategie porta cinque promossi e quattro bocciati. Tra questi c’è anche un debuttante che continua a faticare in fondo allo schieramento.
| Pilota / Team | Voto / Giudizio in breve | |
| Promossi | Antonelli (1°) Leclerc (2°) Verstappen (3°) Lawson Stroll |
Dominio assoluto e match point mondiale. Sorpasso capolavoro su Max e miglior ritmo. Costanza da podio e grande sportività. Solido e davanti al compagno; rinnovo vicino. Gara pulita partendo dalla pit-lane. |
| Bocciati | Hadjar Piastri Russell Cadillac |
Vanifica la 3ª piazza in qualifica con gare opache. A 20″ dal compagno, crisi di rendimento. Soffre la leadership di Antonelli in Mercedes. Livrea speciale ma ultime posizioni fisse. |
GP Stati Uniti 2026, promossi: Antonelli, la gara perfetta
Kimi Antonelli ha costruito un weekend senza punti deboli. Il pilota Mercedes ha gestito la vettura con precisione e ha scelto una strategia sulle gomme da pilota veterano. Nessuno è riuscito a metterlo in difficoltà e il primo titolo mondiale, ormai, è questione di una sola gara.
Leclerc, il miglior weekend dell’anno
Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, e in pista ha dato una dimostrazione di tecnica con un sorpasso su Verstappen in un punto dove pochi avrebbero tentato. La Ferrari non è ancora competitiva, ma il monegasco ha spiegato di aver iniziato a capire meglio la macchina proprio in questa fase. Questa comprensione gli ha permesso di fare i passi avanti necessari per salire sul podio.

Verstappen, ancora a podio
Max Verstappen è tra i piloti più apprezzati dal pubblico, e il podio di Austin conferma che la sua costanza resta intatta. Fuori dall’abitacolo mantiene un atteggiamento sicuro e pungente. Non nasconde nemmeno la stima per Antonelli, di cui è probabilmente il primo sostenitore. Vederlo al traguardo tra i migliori non sorprende più nessuno, e proprio per questo resta sempre un piacere.
Lawson, rinnovo da sbrigare
Liam Lawson ha vissuto un fine settimana molto positivo: ha chiuso davanti al compagno di squadra in tutte le sessioni e ha avuto spazio anche per un momento di intrattenimento, esibendosi come cantante. La domanda per la Racing Bulls è semplice: che cosa si aspetta a prolungare il suo contratto?

Stroll, finalmente una gara pulita
Lance Stroll è partito dalla pit-lane, ha concluso davanti a Fernando Alonso e non ha causato alcuna safety car. Per una volta la gara è andata a buon fine senza incidenti, un risultato che merita di essere segnalato. Non è un exploit, ma rispetto alle ultime uscite il progresso è evidente.
GP Stati Uniti 2026, bocciati: Hadjar, qualifiche promettenti e gara deludente
Isack Hadjar aveva ottenuto il terzo posto in qualifica, ma ha concluso la gara in sesta posizione. Il suo atteggiamento, spesso molto esuberante nelle comunicazioni radio, sarebbe più accettabile se i risultati fossero a livello di quelli di Verstappen (impossibile). Il talento c’è, ma servono più sostanza e meno rumore.
Piastri, un calo difficile da spiegare
Oscar Piastri ha chiuso settimo, a oltre venti secondi dal compagno di squadra, che ha disputato una gara nettamente migliore. Il rendimento dell’australiano è in calo da diversi appuntamenti e le cause non sono chiare. Si può pensare a un problema di motivazione o a una situazione in McLaren che non lo soddisfa più.

Russell, il ruolo si è invertito
George Russell era il punto di riferimento di Antonelli in Mercedes e oggi si trova a inseguirlo. Il britannico fatica ad accettare il cambio di equilibri avvenuto in un solo anno. Ad Austin avrebbe potuto ottenere di più, anche se la sfortuna ha avuto la sua parte. Quando Antonelli conquisterà il titolo, la gestione psicologica della situazione diventerà un tema serio per lui.
Cadillac, ancora in fondo alla classifica
La squadra americana si è presentata con una livrea dedicata al Texas e con grande determinazione, ma i risultati sono quelli di sempre: ultime posizioni. Il team ha tutto il tempo per crescere e si spera che dal prossimo anno la situazione cambi. Per ora l’unica sfida riguarda i due piloti, che si contendono la posizione tra loro.
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