Furti di rame dai cavi di ricarica, 3 soluzioni Tesla contro i ladri
Negli USA, i ladri prendono di mira i Tesla Supercharger, tagliando i cavi per rivendere il rame. Il problema riguarda anche altre stazioni di ricarica nel mondo.
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Allarme per i Tesla Supercharger, da mesi nel mirino di decine di ladri in USA. I malviventi tagliano i cavi per vendere il rame (il problema, seppure meno grave, riguarda anche altre stazioni di qualsiasi azienda nel mondo). Una ferita nel magico mondo delle colonnine rapide della Casa di Austin, che ora cerca soluzioni per arginare il fenomeno in tre modi.
3 rimedi contro i furti di rame dai cavi di ricarica
La prima tecnica di legittima difesa è lo spruzzo di inchiostro indelebile addosso ai vestiti dei ladri, sulla scorta di quanto avviene nel settore bancario, con le banconote marchiate a vita e non spendibili. Dye Defender è il nome del sistema sviluppato dalla società statunitense CatStrap: il “Difensore con la tintura” prodotto dall’azienda “Cinghia per gatti”.

Una guaina esterna contiene il fluido: qualora si tenti di troncarla, questa fa esplodere il colorante con un getto a schizzo. Materiale indelebile, molto difficile da lavare, così che le Forze dell’Ordine abbiano qualche possibilità in più di rintracciare i “topi di cavi”, nuova specie di delinquenti, da affiancare ai classici “topi d’auto”.
Come spesso in casi del genere, l’arma difensiva va proporzionata all’offesa. Pertanto, il rischio è che la sostanza finisca negli occhi dei criminali, danneggiandoli. La qual cosa, sebbene possa suscitare un ghigno di soddisfazione fra alcuni proprietari di Tesla, potrebbe invece comportare problemi per il costruttore sotto il profilo squisitamente legale. Una sorta di eccesso di legittima difesa. Per intenderci, come accade in Italia, è il proprietario di casa che ferisce gravemente il ladro – non armato -, beccato nel soggiorno mentre s’intasca le posate d’argento.
Incisione del nome “Tesla” sul rame dei cavi
La seconda soluzione, che può andare in parallelo alla prima, è un intervento sul rame contenuto nei cavi, sulla cui matassa viene incisa al laser la scritta “Property of Tesla Motors”. Così che i ladri abbiano qualche difficoltà in più a piazzare sul mercato l’oro rosso.

Inoltre, commercianti di rottami e aziende di riciclaggio potrebbero magari segnalare partite di rame contrassegnate, per consentire alle autorità di risalire ai venditori. Tuttavia va detto che spesso il metallo rubato viene fuso, neutralizzando le marchiature anti commercio.
Blindatura dei cavi di ricarica
Tesla con i furti di rame dei cavi di ricarica sta sperimentando una protezione da avvolgere attorno al cavo, come nel caso del Supercharger a Seattle, Washington: è più difficile da tagliare.

Questo, come gli altri due metodi, fa da deterrente, mentre al momento pare improbabile un antifurto che impedisca o renda più difficile le operazioni dei ladri ai Tesla Supercharger.
Saranno sufficienti queste tre soluzioni a fermare i furti dei cavi di rame dalle colonnine di ricarica?
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