Bollo prescrizione auto triennale
Novità che riguardano il bollo auto e la sua prescizione che dopo la sentenza 20425/2017 della Cassazione si prescrive dopo 36 mesi e non dopo 10 anni, come precedentemente sosteneva una parte della giurisprudenza. Praticamente è illeggittima la cartella di pagamento notificata dopo 3 anni, che sono calcolati dal 1° gennaio dell’anno successivo in cui il bollo faceva riferimento. Ad esempio se la tassa automobilistica è relativa al 2015 la prescrizione scatta il 31 dicembre 2018 e le cartelle esattoriali recapitate successivamente a questa data sono quindi fuori legge e impugnabili dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla loro comunicazione.
La sentenza della Cassazione che riduce la prescrizione è del 25 agosto 2017 che arriva dopo che la Commisisone Tributaria Regionale del Lazio, con una sentenza depositata nel luglio 2015, ha accolto l’appello proposto nei confronti di Equitalia da una donna, che lamentava il rigetto del ricorso, proposto dalla medesima contribuente, contro l’avviso di intimazione del pagamento del bollo auto relativo all’annualità 2001. L’agente di riscossione così ha ricorso alla Cassazione. Equitalia in pratica ha lamentato l’erroneità della pronuncia resa dalla Commissione Regionale nella parte in cui ha escluso che l’omessa impugnazione della cartella di pagamento, in relazione alla quale era stato in seguito emesso l’avviso d’intimazione impugnato, avesse comportato l’applicabilità della prescizione decennale.
La Corte ha dunque respinto il ricorso, confermando la tesi sostenuta dalla donna davanti il giudice d’appello. Nel caso esaminato il bollo auto è soggetto a termine di prescrizione triennale (ai sensi del D.L. n. 953 del 1982, art. 5, comma 51, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 53 del 1983 e modificato dal D.L. n. 2 del 1986, art. 3 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 60 del 1986).